Il Polluce mt 4091 si eleva tra la Porta Nera e il Colle di Verra e segna lo spartiacque tra la Valle d’Aosta e il Vallese. Si presenta da ogni versante come un cono di ghiaccio percorso da qualche nervatura rocciosa.
Il Castore mt 4225: colossale e raffinata montagna dalla lunga e sinuosa cresta, la cui cima svetta sulla testata settentrionale dell'alta Val d'Ayas, al confine con la Svizzera, protetto a sud dalla Punta Perazzi ed a sua volta inserita in una prestigiosa serie di "4000" .
Il concatenamento di questi due "4000" rappresenta un'ascensione completa, tecnica ed entusiasmante, su diversi terreni e in un ambiente favoloso.
PROGRAMMA:
Primo giorno:
si approfitterà di un passaggio in fuoristrada per raggiungere il piano di Verra guadagnando sul cospicuo dislivello e sviluppo di salita, partendo da Champoluc. Dal piano di Verra superiore a quota mt 2300, attraverso la spettacolare salita sulla morena che divide gli omonimi ghiacciai, si passa dal tipico rifugio Mezzalama. Da qui si prosegue sul costone fino a giungere ad un lembo terminale del ghiacciaio sotto allo sperone dove è collocato il rifugio Guide d’Ayas. L’ultimo faticoso risalto è facilitato da strutture, scale e passerelle, che conducono alla meta a 3400 mt. di quota.
Secondo giorno:
Ci si immette rapidamente sul Grande Ghiacciaio di Verra, dopo essersi legati lo si percorre conpendenza moderata districandosi tra i crepacci in direzione dell’omonimo colle che divide il Castore dal Polluce. Primadi giungere al colle, in un punto dipendente dalle condizioni del ghiacciaio, si piega a sinistra verso la Porta Nera alla base del Polluce.
La salita al Polluce si svolge per la prima parte su terreno misto e roccia (II° max), in parte attrezzata da catene fisse sulla porzione finale. Per raggiungere la vetta dovremo invece calzare nuovamente i ramponi per percorrere l’estetica cresta nevosa sommitale.
Dalla vetta la discesa avviene ripercorrendo lo stesso itinerario di salita.
Ridiscesi verso il colle dei Gemelli si attacca il ripido pendio Ovest del Castore. La salita si percorre sull’ampio pendio zizgando, sempre in funzione dei crepacci e soprattutto della pendenza che qui va dai 45° ai 50° nella parte finale. Una volta superato, ove possibile, il crepaccio terminale, si sbuca sulla affilata cresta nord che, svoltando a destra, conduce alla vetta. Da qui, per la cresta sudest, inizialmente ancora affilata, ci si dirige verso il Colle Felik da dove il ghiacciaio si allarga e la pendenza si riduce, senza quindi più particolari difficolta si punta a raggiungere il rifugio Quintino Sella passando a sinistra della Punta Perazzi. Dal rifugio, dove termina l’innevamento, si scende su cresta affilata ed esposta, ma attrezzata, finchè questa non diventa via via piu facile e raggiunge il Colle Bettaforca. Qui si riprenderà la jeep che ci riporterà a Champoluc. In alternativa dalla vetta è possibile ridiscendere verso il rifugio Guide d’Ayas.
Difficoltà: PD+
Dislivello: ↑ 1° mt 1100, 2°giorno ↑ mt 1200 , ↓ mt 1500
Tempo di percorrenza circa: ↑ 1° giorno ore 4, ↑ 2° giorno ore 6.00, ↓ 5.00
Livello fisico richiesto: buono stato fisico e mentale, abitudine all’attività di alpinismo classico per più giorni consecutivi.
La quota comprende: organizzazione logistica. Insegnamento e accompagnamento di una Guida Alpina. Uso dei materiali comuni di sicurezza.
La quota non comprende: le spese di trasferimento, impianti, jeep, spese di vitto e alloggio della Guida Alpina e tutto ciò che non è compreso nella voce “la quota comprende”.
Dove
11020 Champoluc AO, Italia
