PROGRAMMA:
Primo giorno:
Dal parcheggio si prosegue lungo la stradina sterrata in leggera discesa fino al pone. Si attraversa il torrente e si prende a destra lungo il largo sentiero che si segue in salita costeggiando il torrente, poi verso i Rifugi Porro e Ventina mt 1960 (1 h). Superati i rifugi si segue il percorso glaciologico che costeggia la morena e risale la valle. Si raggiunge la base del ghiacciaio a quota mt 2300 circa (2.30 h). Si percorre il ghiaccio verso sud fino alla base della seraccata dove si tiene la destra. Superata la seraccata si inizia a salire fino alla base delle roccette e si sale su percorso non obbligato cercando la via più facile, passi di II°, fino al piccolo Bivacco Taveggia. Dal bivacco si sale qualche metro, quindi si scende sul ghiacciaio e si traversa in direzione Nord – Ovest sotto la parete della Punta Kennedy.
Al termine del traverso si sale lungo il ripido pendio (35/40°). Al termine del tratto ripido il ghiacciaio spiana e in breve si raggiunge il Bivacco Oggioni (mt 3151 – 6.50 h).
Secondo giorno:
Dal bivacco si risale il dolce pendio costeggiando le rocce. Si supera la crepacciata terminale nel punto più agevole e con un tratto più ripido si sale in cresta. Il percorso qui è chiaro: si segue la cresta cercando il percorso più facile. Nella prima parte si alternano salti rocciosi con passi di II e III grado, a tratti con neve e ghiaccio. La seconda parte, invece, è caratterizzata da sottili e affilate crestineche portano alla base della scimitarra: una bella cresta nevosa con pendenza sempre maggiore (40/45°). Prima di questo tratto è probabilmente possibile uscire a sinistra sul ghiacciaio. Si raggiunge la base del tratto roccioso finale (sosta a spit delle doppie). Si traversa verso sinistra e si sale cercando la via più comoda (II° e III°), tendenzialmente più ci si sposta a sinistra più è facile. Si raggiunge il Bivacco Rauzi e in breve, su terreno facile, la vetta mt 3678 m – 5 h).
Discesa:
La discesa può avvenire lungo percorsi differenti:
A: Lungo la Via Normale passando per il rifugio Ponti fino a Predarossa (occorre fare logistica con le macchine).
B: Lungo le doppie e il ghiacciaio della Ventina fino a Chiareggio.
Si descrive la seconda possibilità.
Si torna al Bivacco Rauzi e si iniziano le 10 doppie. Con un’ultima doppia spettacolare si supera la crepacciata terminale e si arriva sul ghiacciaio. Qui ci sono due ulteriori possibilità:
1: Si scende il largo ghiacciaio, quindi si piega a sinistra a mezzacosta per risalire al colletto della Kennedy nel punto più favorevole. Dal colletto si ci riporta al Bivacco Oggioni, quindi su itinerario già percorso per il Bivacco Taveggia e il Rifugio Porro si raggiunge Chiareggio.
2: Si scende il largo ghiacciaio, quindi si evitano i primi seracchi piegando decisamente a destra. Si scende ripidamente tra rocce per poi traversare verso destra sotto la parete est del Disgrazia e i suoi grossi seracchi. Quindi si percorre il comodo ghiacciaio e superati i rifugi si arriva a Chiareggio (11 h).
INFORMAZIONI:
Numero massimo di persone oltre la guida: 1
Livello fisico richiesto: buono stato fisico e mentale, abitudine all’attività̀ di alpinismo classico per più giorni consecutivi.
La quota comprende: organizzazione logistica, insegnamento e accompagnamento di una Guida Alpina e uso dei materiali comuni di sicurezza.
La quota non comprende: le spese di trasferimento, spese di vitto e alloggio della Guida Alpina e tutto ciò che non è compreso nella voce “la quota comprende”.
Dove
Chiareggio (SO)
